In questi giorni, leggo e sento molto panico riguardo al nuovo disegno di legge truccatori Ancorotti per la nostra professione. Molti temono che la nostra figura venga eliminata o che saremo uniti a mestieri che non ci appartengono. Dopo un’attenta analisi di questa nuova legge per i truccatori, voglio condividere il mio punto di vista per tranquillizzare tutti e mostrare il potenziale di questa riforma.
Non si tratta di sostituzione, ma di riconoscimento. La legge non vuole eliminare la nostra professione, ma vuole darle una dignità ufficiale che finora ci è stata negata. L’obiettivo principale è colmare un vuoto normativo e regolare figure che già esistono, come l’onicotecnica o la specialista in ciglia, senza un inquadramento preciso.
La figura del “truccatore dello spettacolo e degli audiovisivi” non sparirà. Al contrario, il processo legislativo cercherà di uniformare questi percorsi a livello nazionale e di valorizzare le competenze acquisite con anni di esperienza e studio.
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Le Quattro Regole d’Oro della Riforma sulla Legge Truccatori
Ecco i veri obiettivi del disegno di legge, che a mio avviso sono un’opportunità e non una minaccia.
- Tutela della Professionalità: La legge vuole alzare gli standard qualitativi del settore. Una formazione e una certificazione adeguate non sono un ostacolo, ma una garanzia che ci distingue da chi improvvisa.
- Sicurezza per il Cliente: Le norme sull’igiene sono una garanzia fondamentale per i nostri clienti. Essere professionali significa anche prendersi cura della loro salute.
- Contrasto all’Abusivismo: Le sanzioni più severe colpiranno chi opera in modo scorretto, creando un mercato più equo e proteggendo chi, come noi, lavora con dedizione e serietà.
- Adeguamento ai Tempi: La nostra professione è in continua evoluzione, e le leggi devono adeguarsi. Non possiamo pretendere di essere regolati da norme vecchie, ma abbiamo bisogno di un quadro normativo che rifletta le esigenze di un settore moderno.
Principali novità e obiettivi della riforma
- Tutela della professionalità: la riforma è considerata un modo per elevare gli standard qualitativi, garantendo che chi opera nel settore abbia una formazione adeguata.
- Sicurezza per i clienti: l’obbligo di formazione e abilitazione è visto come una garanzia per evitare trattamenti rischiosi o dannosi.
- Riconoscimento delle nuove figure: Onicotecnici e truccatori specializzati in ciglia e sopracciglia, già presenti nel mercato, ottengono finalmente una regolamentazione ufficiale.
- Contrasto all’abusivismo: le sanzioni più severe sono apprezzate da chi lavora regolarmente, perché riducono la concorrenza sleale.
- Adeguamento agli standard europei: la normativa italiana è datata e il settore è profondamente modificato da nuove tendenze in costante evoluzione. I “truccatori” hanno già una qualifica riconosciuta dalle Regioni con i percorsi di “truccatore dello spettacolo e degli audiovisivi”.
Non solo trucco: un’opportunità di business con la nuova legge truccatori
A chi pensa che alcune discipline come extension, laminazione o in futuro anche il microblading non possano interessare, è importante ricordare che non siamo obbligati a farle. Tuttavia, queste sono specializzazioni che richiedono una preparazione più ampia su norme igieniche non solo di disinfezione ma anche di sterilizzazione, e conoscenze cosmetiche più approfondite.
A mio avviso, acquisire queste competenze è un enorme vantaggio per il truccatore. Pensiamo che, ad oggi, non potremmo neanche epilare un sopracciglio! Inoltre, queste competenze apriranno la possibilità a chi lo desidera di aprire un’attività su strada, valorizzando la propria professione.
Si potrà decidere di pubblicizzare la propria attività solo per il trucco da cerimonia, o come la legge sui truccatori prevede, affittare zone del negozio (la poltrona) a professionisti qualificati per usufruire di un mercato più ampio senza esserne protagonisti in prima persona.
Il Mio Appello: Restiamo Calmi e Analitici
Amici, non c’è nulla di cui avere paura. La legge non vuole toglierci il lavoro, ma tutelarci e valorizzarci. La nostra figura non verrà inglobata in un calderone, ma finalmente avrà un’identità chiara.
Invece di farci prendere dal panico, usiamo la nostra passione e la nostra esperienza per influenzare il processo legislativo, chiedendo che la legge ci riconosca come la figura unica e specifica che siamo. Condividiamo il nostro punto di vista e facciamo sentire la nostra voce per costruire insieme il futuro della nostra professione, in linea con questa nuova legge per i truccatori.
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