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Omar Turrini make up artist: eleganza, metodo e visione

La carriera di Omar Turrini make up artist è un esempio di versatilità e passione, con un percorso che spazia dalla moda all’editoria, dalla televisione agli eventi. La sua storia, iniziata a soli 20 anni, è un viaggio alla scoperta di una professione che unisce arte, metodo e una profonda consapevolezza. In questa intervista, Omar ci racconta le sue esperienze più formative e ci offre una prospettiva unica sul mondo del make-up contemporaneo.

Omar Turrini make up artist: dal percorso professionale alla moda

Omar ha iniziato il suo percorso professionale a 20 anni, spinto dall’interesse per la moda patinata di Vogue. Nonostante si definisca “non una persona creativa nel senso più atavico dei significati”, allena costantemente la sua creatività attraverso lo studio e stimoli visivi. In ogni progetto, l’approccio di Omar Turrini make up artist unisce la sua innata sensibilità a un metodo rigoroso.

Un aspetto che Omar sottolinea è l’importanza dell’adrenalina sul set, un elemento che “smuove sempre quel pizzico di follia istintiva che aiuta in situazioni di stress lavorativo”.

Il suo processo creativo: dall’idea alla realizzazione

Quando approccia un nuovo progetto, il processo creativo di Omar si articola in due fasi. La prima è un brainstorming in cui “canalizzo la parte più emotiva della creatività e della sostanza che voglio portare”. Successivamente, in una fase più razionale e di ricerca, utilizza sia il web che libri di arte per affinare i dettagli e le proposte cromatiche. Nel caso di una cliente privata, il processo è più veloce e si basa su una breve intervista per capire abitudini e gusto personale.

Omar si definisce “legato al fashion più minimalista ed editoriale”, un ambito in cui riesce a esprimere la sua visione tecnica e sperimentale, creando make-up unici e dinamici.

Le sfide e i consigli per i futuri make-up artist

In un settore competitivo, le competenze da possedere, oltre a quelle puramente tecniche, sono a suo avviso, la capacità relazionale ed empatica. “Saper gestire un cliente è più produttivo del saper truccare un cliente”. A questo si aggiunge la comunicazione, non solo sul web, ma anche la capacità di creare una rete di contatti professionali per generare lavoro. Questa è una delle chiavi per potersi inserire con successo nel settore beauty.

Domanda: Quali sono le maggiori sfide che i professionisti del make-up affrontano oggi, tra l’influenza dei social media, la rapidità delle mode e la necessità di distinguersi?

Risposta: Credo che la sfida più significativa sia quella del distinguersi e farsi scegliere per la proposta stilistica che al meglio ci rappresenta. Fare ciò che amiamo, comunicarlo con trasparenza, studiare tutti gli ambiti collegati al nostro mestiere e soprattutto rimanere fedeli al nostro concetto di professionalità ma anche gusto estetico, sono le chiavi per potersi esporre nel migliore dei modi.

Tendenze e futuro: dal clean make-up alla creatività quotidiana

Per quanto riguarda le tendenze, Omar vede affermarsi il “clean make-up”, bilanciato e armonioso, che valorizza elementi come blush e ciglia. Parallelamente, si sta diffondendo la libertà d’espressione con “pillole di colore e di creatività” integrate nel beauty da giorno. Anche il “brow styling” è in continua evoluzione e ha un ruolo fondamentale nel definire l’identità di un volto.

Omar Turrini, come formatore e professionista, ha il grande sogno di scrivere un manuale. Nel panorama italiano del make-up, consiglia di tenere d’occhio Abbia Maswi, Miriam Maddalena e Greta Agazzi.

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