Il make up di Anna Iodice: tra Ascolto e Tradizione Partenopea
Per Anna, il make-up non è solo un atto tecnico, ma un “passo a due” con la cliente, un rituale sacro, specialmente nel sud Italia. Fin dai suoi esordi, ha lavorato con donne decise in fatto di bellezza, imparando l’importanza di rispettare la loro personalità e la loro immagine allo specchio. Questo l’ha portata a sviluppare una grande capacità di ascolto e a tradurre con precisione le richieste delle clienti, forgiando il suo stile come un “collage di infinite richieste”.
La Nascita dell’Accademia: un Luogo di Ritrovo e Crescita
Molti non sanno che prima di diventare una truccatrice, Anna lavorava come grafico e beauty retoucher. Amava lavorare sui volti, ottenendo una bellezza curata e pulita nelle foto che le venivano affidate. È proprio questa dedizione che l’ha spinta a fondare la sua scuola, che definisce letteralmente una “casa per i suoi allievi”. La sua filosofia va oltre la semplice formazione: è un luogo le cui porte restano sempre aperte.
Gli studenti, anche a distanza di anni, sanno di poter tornare per allenarsi, ritrovare il proprio centro o chiedere aiuto per orientarsi in un mondo professionale sempre più complesso.
Qual è la filosofia didattica che guida i vostri corsi e cosa rende la vostra accademia un luogo speciale per la formazione?
La mia scuola diventa letteralmente una casa per i miei allievi, un luogo di ritrovo le cui porte restano sempre aperte per loro. Sanno benissimo che prima, durante e dopo il loro percorso formativo, possono sempre chiedermi di passare a scuola per allenarsi, tornare a respirare l’aria della scuola o semplicemente chiedermi un aiuto per una situazione complicata. Ci sono allievi che pur avendo terminato il proprio percorso 3 o 4 anni fa, continuano a venire a scuola per ritrovare il proprio centro. E io, noi, siamo sempre lì. Ad aiutarli a orientarsi in un mondo professionale sempre più complesso. Questo credo mi permetta di fare davvero la differenza, cercare di evitare che si smarriscano. Cercare di spingerli ad avere un obiettivo, che sia nel mondo del make-up o qualsiasi altro. I sogni altrui sono una grande responsabilità e vanno maneggiati con cura.
Il Ruolo del Truccatore: Ascolto, Pazienza ed Empatia
Nel suo metodo di insegnamento, Anna Iodice make up non è solo tecnica. Cerca di insegnare ai suoi allievi che prima di imparare a usare mani e cosmetici, è fondamentale mettersi in ascolto degli altri. Per lei, le prime forme d’arte da sviluppare sono la pazienza e l’empatia, perché non esiste professionalità senza comprendere come rendere una persona bella e sicura di sé, ancora prima di truccarla.
Lo Stile “Degradè” di Anna Iodice e l’Importanza di Esistere
Affrontare il mercato attuale è una grande sfida, e il consiglio più importante che Anna si sente di dare è di avere il coraggio di esistere. La paura di esporsi e l’ascolto eccessivo dei giudizi altrui sono i nemici principali che impediscono ai professionisti di rendersi visibili.
Il suo stile, maturato negli anni, si distingue in una tecnica occhi che ha battezzato “Degradè”. Una tecnica a cui è molto affezionata e che realizza sempre nello stesso identico modo da quando ha iniziato a truccare, perfezionandola nel tempo ma senza cambiarne la sostanza.
Quali sono le maggiori sfide che un make-up artist deve affrontare nel mercato attuale, e quali i consigli che daresti per costruire una carriera solida e duratura?
Credo che la prima grandissima sfida sia smettere di ascoltare i giudizi. Non bisogna essere schiavi dell’approvazione altrui, bisogna tirare dritto e cercare di costruire la propria personalità stilistica e soprattutto, comunicativa, lasciando più lontano possibile da noi ogni forma di influenza negativa. Di conseguenza il nemico numero 2 è la paura di esporsi. Un circo vizioso che non ci permette di renderci visibili al mercato. L’unico consiglio che mi sento di dare è ABBIATE IL CORAGGIO DI ESISTERE.
Il Futuro del make up di Anna Iodice tra Sogni e Nuove Voci
Guardando al futuro, l’obiettivo di Anna Iodice è arricchire costantemente i suoi programmi formativi, un desiderio che lei stessa definisce “irrealizzabile”. Per la formazione, si ispira guardando ai trend e parlando con i giovanissimi, cercando di individuare cosa funziona per loro sui social per rinnovare le dispense ogni anno.
Infine, quando le chiediamo chi, nel panorama italiano del make-up, meriterebbe di essere intervistato per il suo contributo, non ha dubbi.
Per concludere, Anna, nel vasto panorama dei talenti italiani del make-up, c’è un collega o un professionista emergente che, a tuo parere, meriterebbe di essere intervistato sul blog CTR corsitruccoroma.it?
Giulia Schiano. Unica, un talento in erba veramente incredibile.
Disclaimer: questo articolo è basato sull’intervista a Anna Iodice e ha lo scopo di esaltare la sua visione della formazione. Per dettagli specifici sui corsi, il kit, i docenti e i costi, si consiglia di visitare il sito ufficiale di Anna Iodice Beauty School.
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